lunedì 9 settembre 2013

La Basilica di Superga



La Basilica di Superga è uno dei principali monumenti di Torino e la sua nascita ne ricorda antiche e gloriose battaglie. Nel 1706 Torino e la cittadella erano sotto assedio dall’esercito franco-spagnolo. Il duca Vittorio Amedeo II salì sulla cima del colle per osservare dall'alto l'esito della battaglia e il posizionamento delle truppe francesi, che nella loro ambizione miravano a trasformare il Piemonte in una provincia francese. Da qui il Duca fece un voto alla Madonna: se avesse ottenuto la vittoria sui francesi, avrebbe fatto innalzare in quel luogo una grande chiesa in suo onore. La mattina del 7 settembre alle ore 10 iniziarono i combattimenti. Lo scontro fu terribile e massacrante, ma l'esercito piemontese ebbe la meglio e quello francese fu definitivamente sconfitto. Torino era libera, il Piemonte manteneva la sua libertà. Il duca Vittorio Amedeo II di Savoia, assunta la corona di Sicilia e poi di Sardegna, nel 1717 poneva la prima pietra del glorioso Tempio votivo in onore della «Madre del Salvatore - Salvatrice di Torino


Il Colle fu abbassato di 40 metri, i sassi e le rocce furono spostati nella borgata sottostante, da qui nacque il nome "Sassi". La costruzione della Basilica si deve a Filippo Juvarra, architetto messinese di Casa Savoia conosciuto in Sicilia quando il Duca Vittorio Amedeo II fu Re di Sicilia.
Il complesso barocco, inaugurato nel 1731, è alto 75 metri, lungo 51 e si trova a 672 metri sul livello del mare. Il suo interno è arricchito da sei cappelle e da quattro altari, oltre l’Altare Maggiore, con statue e monumenti in marmo di Carrara.
Di particolare interesse sono le numerose tele d’altare e la cupola, ispirata alle opere romane di Francesco Borromini.
Nella Cappella del Voto, all’interno della Basilica, è conservata la Statua in legno della Madonna delle Grazie del Seicento, la stessa a cui si rivolse Vittorio Amedeo II per vincere la battaglia.
Tutt'ora all'interno della Basilica di Superga  è possibile visitare le Reali Tombe di casa Savoia poste nei sotterranei dell'edificio. Il percorso consente di ammirare mausolei e sculture monumentali attribuite ad illustri artisti piemontesi, liguri e toscani, attivi nel '700 ed '800.


La Basilica di Superga si può raggiungere in auto, con la Tranvia a Dentiera o tramite l'antico sentiero.
La linea della Tranvia a dentiera si sviluppa per 3100 metri tra la stazione di Sassi (a Torino in piazza Modena, a 225 m s.l.m.) e la stazione di Superga (a 650 m s.l.m.). Il dislivello totale di 425 metri è superato con una pendenza media del 13,5% con punte del 21% nel tratto tra Pian Gambino e Superga. Le vetture sono quelle originali, nate nel 1934 e completa mente restaurate.

Superga è anche conosciuta per la tragedia del 4 maggio 1949, dove in un tragico incidente  persero la vita i giocatori del Grande Torino.
La pioggia e una fitta nebbia segnarono la fine della storia del Grande Torino. Tutt'ora la lapide dei caduti è posta dietro la Basilica di Superga.


Per questo è molto altro la Basilica di Superga è uno storico simbolo di Torino che ci accoglie al rientro a casa, infatti appare nella sua altura e bellezza.
Anni fa dal piazzale del colle si poteva vedere un fantastico panorama di Torino, ma passano gli anni e il tutto peggiora.
La natura crea, l'uomo costruisce, l'ignoranza forgia, la magia vive e poi l'uomo del XXI secolo annienta la bellezza fisica, storica, e fantastica di una città.
Vai a Sassi, prendi la dentiera verso Superga sognando quel che era. Sui piedi del colle osservi e provi quel che resta dei sentieri. Più osservi e più la magia di quello che era svanisce.
Non ci resta che guardare il panorama e osserva il mostruoso grattacielo San Paolo che intimidisce la mole Antonelliana.
Poi cerchi il verde e trovi solo palazzi su palazzi. Cerchi una traccia della periferia Sud ma appare solo l'inceneritore del Gerbido. Non resta che cercare con lo sguardo il legame storico e magico con la Sacra di San Michele, ma lo smog rende la vista quasi impossibile. Le famose "cartoline" da Superga, quello ci resta.
Ed è un vero peccato



Per l’escursione:
LUOGO DI PARTENZA: Sassi (Torino)
QUOTA DI PARTENZA: 225 m
QUOTA VETTA: 675 m
TEMPO DI SALITA:1 h 30' DIFFICOLTÀ:E


Si parte dalla stazione della dentiera di Sassi e si prosegue per il sentiero che costeggia inizialmente la S.S. 10, sulla sx inizia il sentiero n° 27 che, ottimamente segnalato e senza possibilità di errore, porta prima Pian Gambino (stazione intermedia della dentiera), quindi passando sotto alla ferrovia, si sposta sul lato opposto del crinale raggiungendo il piazzale e la basilica di Superga.
Per chi vuole allungare esiste anche il nuovo Sentiero 29 che collegala basilica al Parco del Meisino, il sentiero si sviluppa per circa 5 km con un dislivello di 470 metri: dai 210 metri slm del Meisino ai 677 di Superga. Il percorso si snoda tra querceti, castagni e latifoglie nobili.

Nessun commento:

Posta un commento