domenica 16 novembre 2014

Resistere forti senza paura

"La storia e la cultura sono armi imprescindibili per difendere la Patria e il Socialismo"

Le svastiche sui muri non lasciano mai indifferenti. Soprattutto quando vengono incise in una sede che, in minimissima parte, ho contribuito a far crescere. Ma io non ho mai avuto paura delle scritte sui muri. Quello che mi spaventa è la becera ignoranza che ha preso il sopravvento nelle nostre città. Quello che mi terrorizza è l'arroganza dei nostri politici e l'evoluzione di questa nostra "democrazia". Una democrazia che, anno dopo anno, è sempre più denigrata dai cittadini governati, una democrazia che crea sempre più disuguaglianze sociali. Una democrazia che sta fallendo sotto tutti i punti di vista.

Sono giorni, settimane, mesi, che denuncio questo clima d'odio, questa intolleranza verso il diverso o il dissidente. Spesso inascoltato, vivo forte in me questo disagio. Conscio che la nostra ragione non arriva alle loro orecchie, mentre il loro stupido odio si diffonde come un virus. Nei giorni scorsi la sede del Prc Nichelino, che ospita la nostra Biblioteca Popolare Karl Marx, è stata imbrattata con quella svastica che rimanda all'incubo peggiore del secolo scorso. Sono certo che sia opera del solito gruppo di ragazzini deficienti che più volte hanno tentato di assaltare la sede nei mesi scorsi. Mi è capitato di affrontarli diverse volte, anche da solo, e ho potuto constatare la codardia delle loro bravate. Di ragazzini ignoranti si tratta. Non voglio quindi ingigantire l'accaduto. Ma il clima d'odio generato da tanta ignoranza, sempre più diffusa nella popolazione, è evidente. Questo si che è da denunciare.

Non ha senso ingigantire una bravata, anche se una svastisca sulla sede che ospita la Biblioteca Popolare Karl Marx, o quel che ne resta, fa male.
Crea tristezza vedere bande di ragazzini irrompere in quella che è diventata un'aula studio battendo sulla vetrina, inveendo contro Gramsci e invocando il ritorno del Duce, o scemate del genere. Ragazzate, che però si ripetono con frequenza assidua in quel di Via Stupinigi.
Ragazzini che poi, di sovente, scappano o chiedono scusa. Ma che poi, il giorno dopo, tornano ad inveire con questo piccolo circolo che altro non è che l'ultimo luogo fisico dei marxisti cittadini. Pochi metri quadri, spesso disabitati, che rappresentano il declino storico e politico di questa nostra Italia.

Ma fosse solo questo il problema. C'è qualcosa che fa molto più male ....
Fa male vedere il disinteresse che c'è verso i valori egualitari enunciati da Marx, fa male vedere alcuni giovani, sempre di più, denigrare la nostra costituzione, nata dalla Resistenza. La voce di Gramsci, Pesce, Di Nanni, Di Vittorio, e tanti altri svanisce se quei libri non vengono letti e condivisi.
Più di 700 libri di Resistenza Culturale qui hanno trovato ospitalità. Ma non vogliamo limitarci a ricordarla la storia, la vogliamo fare!
Ridare vigore ai nostri ideali di pace, libertà e solidarietà, continuare la lotta per riconquistare i nostri diritti e la giustizia sociale.
Partendo dalla nostra storia, dai nostri ideali e dalla cultura perchè "la cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande".

In città, dalla brutta parentesi dei forconi in poi, l'aria si è appesantita dall'odio e dall'intolleranza. E non credo il tutto sia casuale. I media alimentano l'odio verso l'immigrato, i mostri del passato si stanno rinvigorendo e prendono forma, si mobilitano, si radunano nella nostra città, nella limitrofa Mirafiori e in tutta Italia. Anche il web non è più un'oasi felice, anzi. Rispecchia il terrore che ritorna.
Ho ormai un rigetto completo per i gruppi stile: "Sei di [il nome della città] se ..."
Tanto odio e arroganza proveniente dalla certezza dell'ignoranza, mentre noi pensanti nuotiamo in un mare di dubbi. Da sempre penso che sul web ognuno mostra solo una parte di sè, spesso quella più gradevole. Siatene certi: sono peggio, molto peggio, di quello che appare qui. Però mi domando: se sul web ognuno mostra il meglio di sè, questi primati dell'ignoranza che mostri sono nella realtà?

Vedo questo fiume di ignoranza trasformarsi in odio per il diverso. Una piena di intolleranza che si abbatte sempre e solo sui più deboli, sugli indifesi. Smarrito il sentiero della solidarietà, della comunità, della fratellanza. Ma che mondo è? Uno straniero, in un mondo che non mi appartiene. Così mi sento. Anzi, che non ci appartiene, perchè l'unica cosa che mi da forza è che solo non sono. Soli non siamo. E se la piena del fiume ci spinge là, noi con ancora più convinzione resistiamo, in "direzione ostinata e contraria"

Non abbiamo scelto il colore della nostra pelle. Non abbiamo scelto la nostra nazionalità. Ma ogni giorno scegliamo quello che siamo, quello che pensiamo, e quello che facciamo. Io solo quello giudico. E trovo triste, molto triste, dover nel XXI secolo ribadire concetti basilari come questo!
Avanti! La Resistenza continua

Andrea 'Perno' Salutari

1 commento:

  1. "Una grave offesa alla storia della città"
    Non ci faremo intimidire.
    Alcuni sconosciuti e vigliacchi, con grande coraggio, nella notte di martedì, hanno imbrattato la sede di Via Stupinigi scrivendo delle ingiurie e disegnando una svastica sulla serranda esterna.
    A questi atti noi diciamo "non ci faremo intimidire" e con grande impegno e determinazione che continueremo ad essere presenti sul territorio, tra la gente e a lavorare sui nostri progetti per difendere i cittadini più deboli e i lavoratori nella difesa della dignità, della libertà e del lavoro.
    Ci auguriamo che questo atto ignobile sia un gesto isolato che non ci porti indietro a periodi bui della democrazia e della libertà.
    IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO PRC di Nichelino
    (Nichelino 12/11/2014)

    L'ANPI di Nichelino esprime piena solidarietà al circolo PRC "Gramsci" di Nichelino per il vigliacco attacco fascista presso la loro sede, episodio che si inserisce in una scia di violenza che nei giorni scorsi ha colpito altre sedi, istituzionali e non, nella cintura di Torino.
    In un periodo di crisi come questo è fin troppo facile per questi loschi soggetti annidarsi nelle pieghe della società per coglierne il disagio e la disperazione, approfittando per disseminare l'odio per il diverso, idee autoritarie e antidemocratiche.
    Le intimidazioni di questo tipo devono trovare tutte le forze sinceramente antifasciste pronte a schierarsi compatte, come nell'esperienza della Lotta di Liberazione, in solidarietà a quanti ancora oggi si battono per la difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione e per un'idea di società più giusta e dignitosa.
    Condividiamo le parole del direttivo PRC di Nichelino e invitiamo la cittadinanza a tenere alta l'attenzione.

    "Finché ci sarà un solo fascista in Italia, non potremo considerarci un Paese civile, ricordatevelo".
    [Norberto Bobbio]

    Il direttivo di sezione ANPI "C. Campione" - Nichelino, 13/11/2014

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